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 STORIA E CRONOLOGIA DEL GRUPPO DONNE CREDENTI

 

Aprile 1979         Convegno Diocesano “Evangelizzazione e Promozione Umana”  - 

                               Sottogruppo: LA CONDIZIONE DELLA DONNA.

 

 

Alcune delle partecipanti al convegno propongono di continuare ad                               incontrarsi sul tema della donna e allargano la proposta al Coordinamento Gruppi Cattolici che da alcuni anni s’incontra presso le ACLI torinesi.

 

 

Gennaio 1980     Si organizza un seminario con tre incontri:

 

                              Suor Xaveria di Alba  -  LA DONNA NEL MESSAGGIO

 DI  LIBERAZIONE DEL CRISTO.

                              Clara Gennaro  -  LA STORIA DELLA DONNA NELLA CHIESA DEL MEDIOEVO                 

                              Adriana Zarri  -  LE RADICI DELLA FEMMINILITA’.

 

 

Febbraio 1980     Nasce un Coordinamento stabile del quale fanno parte donne di                 

 Parrocchie, Acli, Comunità di base, Gruppi di Religiose, ecc. che decidono di incontrarsi mensilmente e che si chiamerà COORDINAMENTO DONNE CREDENTI.

 

Aprile 1981          Convegno pubblico con Pia Bruzzichelli:  LA      RESPONSABILITA ’ DEL

                               CRISTIANO DI FRONTE ALL’ABORTO.

Il Coordinamento redige un documento sull’aborto che viene      sottoscritto da centinaia di persone e divulgato.

 

Aprile 1982           Convegno pubblico con Ida Magli e Pia Bruzzichelli: LA FAMIGLIA.

Il Coordinamento redige una “Lettera aperta al Card. Ballestrero sul    tema della famiglia.

 

Anno1983/84    Si sceglie un tema su cui lavorare: DONNA E MINISTERI NELLA CHIESA     

 

                             Incontro preliminare con Liliana Lanzarini di Milano.

                             Tre convegni pubblici:

                              Gianni Gennari– DONNA E MINISTERI NELLA STORIA DELLA CHIESA

                              Giacomina Tagliaferri-Bruna Peyrot – PARLANO LE DONNE 

                              M.Caterina Jacobelli -  DONNA, CELIBATO, SACERDOZIO 

 

Metà anni ottanta  Inizia la collaborazione con il CEC, coordinamento ecumenico di gruppi promosso dalla Chiesa valdese dove si organizzano convegni e tavole rotonde su vari temi di attualità. Almeno per un convegno all’anno si sceglie un tema riguardante la donna.  La collaborazione dura per più di dieci anni.

   

 

 

Novembre 1987       Inizia una riflessione sul “potere nella Chiesa”. Viene redatto un opuscolo preparatorio al convegno con Livia Turco, M.Caterina Jacobelli, Adriana Zarri sul tema    DONNA – POTERE – CHIESA.

            Il convegno con ampia partecipazione viene poi commentato da parecchi giornali locali.

            Continua per alcuni mesi un nostro lavoro di approfondimento a gruppi:

            Licia – POTERE DELLA CHIESA E STORIA

            Franca, Giovanna e Lilli – POTERE DELLA CHIESA E BIBBIA

            Ausilia G., Cristina, Donatella, Pina – POTERE DELLA CHIESA E TRADIZIONE

            Ausilia R., Giacomina e Miota – POTERE DELLA CHIESA E IDEOLOGIA

            (Ogni gruppo di lavoro redige un documento scritto).

 

Novembre 1988    Convegno pubblico:

           

            Adriana Zarri  -  Documento pontificio MULIERIS DIGNITATEM.

 

            Al termine del convegno è presentato un nostro documento che viene sottoscritto da tutti i numerosi presenti e fatto circolare in Torino e dintorni.

 

Marzo 1993       Siamo invitate dall’Associazione Davide e Gionata presso il Gruppo Abele a parlare sul tema: LE DONNE E LA CHIESA.

 

 

Anno 1996/97   In occasione del grande incontro ecumenico di Graaz, facciamo parte del gruppo organizzativo torinese e ci prepariamo con un lungo lavoro di riflessione sul tema della RICONCILIAZIONE che noi sviluppiamo in modo particolare partendo dal “conflitto”. Prepariamo ampio materiale frutto della nostra riflessione e di nostra presentazione . Lilli fa parte tutto l’anno dei gruppo organizzativo torinese e Maria partecipa a Graaz.

 

 

Al di fuori degli incontri organizzati con il CEC,  in questi anni non organizziamo più niente di pubblico, tranne degli incontri del nostro gruppo allargati ad altre persone su vari temi e soprattutto invitando a parlarci alcune donne preparate su un particolare argomento. Ricordiamo in particolare:

            Norma Berti e la sua esperienza nelle carceri durante la dittatura argentina.

            Teresella Parvopassu che ci parla di Padre Balducci.

            Amalia Bosia, docente universitaria che ci sviluppa il tema delle biotecnologie.

            Margherita Granero che presenta il lavoro delle “Donne in nero”.

            Doranna Lupi che relaziona sulla sua partecipazione al Sinodo delle donne.

            Patrizia Celotto in preparazione al referendum sulla Procreazione assistita.

            E tante altre ancora.

 

 

Nel corso di questi anni, decidiamo di non chiamarci più “Coordinamento”, ma “Gruppo Donne Credenti” e ormai siamo conosciute così.

            Il gruppo sceglie ogni anno un tema sul quale riflettere, sia sotto l’aspetto biblico che su quello più “laico” che curiamo in genere preparandoci a turno.

            I temi sono stati parecchi nel corso degli anni:

            La donne nella Bibbia.

            L’immagine di Dio.

            L’Altro.

            Il corpo.

            L’amicizia.

            Conoscenza di alcune figure femminili (S.Teresina, Caterina da Siena, Etty Hillesum, Simone Weil).

            Lungo lavoro su “La città dove abitare”

            La sobrietà felice

            La sindrome di Peter Pan.

            La fiaba.

            I Pacs.

 

Il Gruppo fa scelte anche più sociali, oltre agli impegni sociali e politici personali di ognuna. In questi ultimi anni, su iniziativa di Giacomina e del suo gruppo nasce l’Associazione Opportunanda che si occupa dei “Senza-Fissa-Dimora”. Il nostro gruppo dimostra subito un vivo interesse per questa iniziativa e di mano in mano che questa cresce anche il Gruppo Donne si sensibilizza, tanto che gradatamente parecchie si impegnano a vari livelli come volontariato all’Associazione Opportunanda e tutto il gruppo a livello economico  mensile e in un lavoro di sensibilizzazione. Si tratta un po’ di una svolta del gruppo, svolta che va sempre più consolidandosi e allargandosi, data anche la vastità del problema nella nostra città.

 

            Con l’apertura della nuova ampia sede di Opportunanda spesso il nostro gruppo s’incontra nei locali dell’associazione. Nel corso degli anni precedenti, dopo i primissimi anni in cui si usufruiva della sede delle Acli, ci si incontrava di casa in casa. Questo fatto era anche significativo di uno stile molto democratico e non strutturato. Infatti il gruppo non ha mai avuto una responsabile, ma si sono alternate varie segretarie che hanno sempre curato la parte organizzativa.