La grande perversione

 

di Leonardo Boff

 

Adista - Segni nuovi del 10 dicembre 2011

 

Per risolvere la crisi economico-finanziaria della Grecia e dellItalia stato costituito, per esigenza della Banca Centrale Europea, un governo di soli tecnici senza la presenza di politici, nellillusione che si tratti di un problema economico che deve essere risolto economicamente. Chi capisce solo di economia finisce col non capire neppure leconomia. La crisi non di economia mal gestita, ma di etica e di umanit. E queste hanno a che vedere con la politica. Per questo, la prima lezione di un marxismo minimo capire che leconomia non parte della matematica e della statistica, ma un capitolo della politica. Gran parte del lavoro di Marx dedicato alla destrutturazione delleconomia politica del capitale. Quando in Inghilterra si visse una crisi simile allattuale e si cre un governo di tecnici, Marx espresse con ironia e derisione dure critiche perch prevedeva un totale fallimento, come effettivamente successe. Non si pu usare il veleno che ha creato la crisi come rimedio per curare la crisi.

 

Per guidare i rispettivi governi di Grecia e Italia hanno chiamato gente che apparteneva agli alti livelli dirigenziali delle banche. Sono state le banche e le borse a provocare lattuale crisi che ha affondato tutto il sistema economico. Questi signori sono come talebani fondamentalisti: credono in buona fede nei dogmi del mercato libero e nel gioco delle borse. In quale punto delluniverso si proclama lideale del greed is good, ovvero lavidit un bene? Come fare di un vizio (e diciamo subito, di un peccato) una virt? Questi signori sono seduti a Wall Street e alla City di Londra. Sono volpi che non si limitano a guardare le galline, ma le divorano. Con le loro manipolazioni trasferiscono grandi fortune nelle mani di pochi. E quando scoppiata la crisi sono stati soccorsi

con miliardi di dollari sottratti ai lavoratori e ai pensionati. Barack Obama si dimostrato debole, inchinandosi pi a loro che alla societ civile. Con i soldi ricevuti hanno continuato la baldoria, giacch la promessa regolazione dei mercati rimasta lettera morta. Milioni di persone vivono nella disoccupazione e nel precariato, soprattutto i giovani che stanno riempiendo le piazze, indignati contro lavidit, la disuguaglianza sociale e la crudelt del capitale.

 

Persone formate al catechismo del pensiero unico neolibersita tireranno fuori la Grecia e lItalia dal pantano? Quello che sta succedendo il sacrificio di tutta una societ sullaltare delle banche e del sistema finanziario.

 

Visto che la maggioranza degli economisti dellestabilishment non pensa (n ha bisogno), tentiamo di comprendere la crisi alla luce di due pensatori che nello stesso anno, il 1944, negli Stati Uniti, ci hanno fornito una illuminante chiave di lettura. Il primo il filosofo ed economista ungaro- canadese Karl Polanyi con il suo La grande trasformazione (1944; Einaudi, 1974), un classico. In che consiste? Consiste nella dittatura delleconomia. Dopo la Seconda Guerra Mondiale che ha aiutato a superare la grande Depressione del 1929, il capitalismo ha messo a segno un colpo da maestro: ha annullato la politica, mandato in esilio letica e imposto la dittatura delleconomia. A partire dalla quale non si ha pi, come si era sempre avuta, una societ con mercato, ma una societ di solo mercato. Lambito economico struttura tutto e fa di tutto commercio, sorretto da una crudele concorrenza e da una sfacciata avidit. Questa trasformazione ha lacerato i legami sociali e ha approfondito il fossato fra ricchi e poveri in ogni Paese e a livello internazionale.

 

Laltro pensatore un filosofo della scuola di Francoforte, esiliato negli Usa, Max Horkheimer, autore de Leclissi della ragione (1947; Einaudi 1969). Qui si danno i motivi per la Grande Trasformazione di cui parla Polanyi che consistono fondamentalmente in questo: la ragione non pi orientata dalla verit e dal senso delle cose, ma stata sequestrata dal processo produttivo e ridotta ad una funzione strumentale trasformata in un semplice meccanismo molesto di registrazione dei fatti. Deplora che concetti come giustizia, uguaglianza, felicit, tolleranza, per secoli giudicati inerenti alla ragione, abbiano perso le loro radici intellettuali. Quando la societ eclissa la ragione, diventa cieca, perde significato lo stare insieme, rimane impaludata nel pantano degli interessi individuali o corporativi. quello che abbiamo visto nellattuale crisi. I premi Nobel dellEconomia, i pi umanisti, Paul Krugman e Joseph Stiglitz hanno scritto ripetutamente che i giocatori di Wall Street dovrebbero stare in carcere come ladri e banditi.

Ora, in Grecia e in Italia, la Grande Trasformazione si guadagnata un altro nome: si chiama la Grande Perversione.

 

 

* Teologo e filosofo