Ecco chi sceglie il prossimo Papa

 

di Marco Politi

 

 il Fatto Quotidiano del 19 febbraio 2012

 

Curiale, italiana, bianca. Limmagine di Chiesa riflessa dai ventidue nuovi cardinali, cui Benedetto XVI ha imposto ieri la berretta rossa nel corso di una cerimonia solenne in San Pietro, talmente occidentale da risultare imbarazzante. Non questione delle singole persone. Tolti i quattro cardinali ultraottantenni honoris causa fra cui linsigne studioso di antropologia religiosa, il belga Julien Ries, la mappa degli altri diciotto porporati destinati ad entrare nel futuro conclave totalmente squilibrata a favore della Chiesa di un tempo: eurocentrica con le sue propaggini nelle Americhe.

 

Dei diciotto nuovi cardinali 8 sono membri della Curia, 7 italiani e 16 euro-americani. Solo uno cinese, il vescovo di Hong Kong John Tong Hon, e laltro indiano: larcivescovo maggiore dei cattolici siro-malabaresi George Alencherry. Difficile dire se limpostazione sia frutto di una scelta di Benedetto XVI o di pressioni del Segretario di Stato Bertone. Alla fine ha poca importanza. Il risultato un collegio di elettori del futuro pontefice nel quale gli italiani hanno trenta esponenti, un quarto del totale quasi rappresentassero trecento milioni di cattolici e lEuropa ha di nuovo saldamente la maggioranza: sessantasette su centoventi. Quando invece il fulcro del cattolicesimo ormai nellAmerica del Sud e in Africa.

 

Sette anni dopo il suo avvento al trono papale Benedetto XVI costruisce dunque un collegio cardinalizio decisamente in controtendenza rispetto alluniversalismo della Chiesa cattolica. Quando si tratter di scegliere il successore, gli uomini di Curia e gli italiani costituiranno la forza determinante. Curiali ed ex curiali saranno nel futuro conclave ben quarantaquattro.

 

il segno di una involuzione generale, che sembra caratterizzare lattuale pontificato. Il fatto non

ha provocato solo stupore e sgomento tra chi teme una fossilizzazione dellistituzione ecclesiale, ma persino in quel cattolicesimo popolare moderato che ammira la spiritualit di Ratzinger.

 

Esiste in Italia un blog influente di ammiratori e difensori ad oltranza di Benedetto XVI, che denuncia quotidianamente le cosiddette aggressioni alla Chiesa e al Papa. Si chiama Il blog degli amici di Papa Ratzinger. Ecco come la sua animatrice Raffaella ha commentato lelenco dei neoporporati: Troppi italiani e soprattutto troppi curiali! Sono molto delusa di non vedere porpore assegnate all'America Latina e soprattutto all'Africa, il continente in cui la fede viva. Perch non concedere il cardinalato ad arcivescovi meritevoli e far saltare qualche turno alla Curia? Non vorrei che passasse il messaggio che per diventare cardinali bisogna passare dalla curia perch sarebbe un ritorno indietro. C un filo che lega i monsignori, che per protestare contro la cattiva gestione mandano allesterno documenti riservati, e il fortissimo disagio che anima i cattolici delle parrocchie. C un filo che lega i gridi di allarme, racchiusi in libri dove si parla di mal di Chiesa o del fatto che manca il respiro. il malessere per una direzione di marcia, che non funziona.

 

I cardinali giunti a Roma da tutto il mondo per una riunione straordinaria sulla nuova evangelizzazione, che si svolta venerd, sanno che la presenza internazionale della Santa Sede ha drammaticamente perso di peso. Al punto che alcune ambasciate di paesi non cattolici (senza alcuna intenzione polemica) riflettono sullutilit di conservare una residenza presso il Vaticano.

 

I cardinali sanno che il dialogo ecumenico e interreligioso ristagna e che lattenzione dei media internazionali per il Papa e il Vaticano crollata. Si parla di nuova evangelizzazione, ma non si affrontano problemi strutturali come la crescita sistematica delle parrocchie prive di preti. Sotto- traccia si sta verificando anche un salasso dellimpegno delle donne cattoliche negli ordini religiosi. Tra il 2004 e il 2009 vi stato un calo di ben quarantamila unit nelle congregazioni religiose femminili. Tutto questo non viene affrontato. Prima della sua elezione Joseph Ratzinger aveva delineato una Chiesa non governata in modo monarchico. La promessa stata tradita.


 

IL COLLEGIO cardinalizio non viene riunito per partecipare realmente alle decisioni strategiche del pontificato. Leffetto una grande stagnazione. Velata da dibattiti molto generali. Alla riunione cardinalizia di venerd il neo-cardinale Timothy Dolan di New York ha suscitato applausi esortando a mostrarsi sicuri s, trionfalisti mai e proponendo di evangelizzare con il sorriso. Sono intervenuti ventisette cardinali. Si parlato un po di tutto: dalla Cina alla povert dellIndia, dallAmerica latina alla secolarizzazione in Europa.