Il Vangelo secondo Kng

 

 

Colloquio con  Hans Kng a cura di Wlodek Goldkorn

 

 

MicroMega del 17 dicembre 2012

 

L'antipapa abita in una bella villetta su una dolce collina alle porte di Tubinga. Qui ha sede la fondazione Weltethos diretta da Hans Kng, teologo svizzero, autore di numerosi e importanti libri quasi sempre in polemica con la dottrina e la gerarchia della Chiesa (vedi box), nonch un'antica conoscenza del papa regnante. I due sono stati insieme tra i giovani studiosi che hanno contribuito al Concilio Vaticano II e hanno insegnato l'uno accanto all'altro, all'Universit, sempre a Tubinga. Lo stanzone di lavoro di Kng tutto vetri, con vista su un fascinoso paesaggio della Svevia, che rispecchia certe pitture del romanticismo tedesco. Non c' computer sulla scrivania. Il professore scrive a mano (e quindi poco interessato ai twitter del pontefice). I libri che ha prodotto, tradotti in tutte le lingue, occupano un'intera parete dell'ampio spazio. Kng li indica, e scherzando ma non troppo dice: quello che mi invidia Ratzinger. Infatti da quando pontefice si messo a scrivere e tanto. Osserva la copertina del nuovo volume del papa "L'Infanzia di Ges" e sorride: Dovrei dire che Ratzinger un grande teologo?. A 84 anni il professore ne dimostra una ventina di meno: Ne ho quasi 85, corregge con aria civettuola.

 In questa intervista in occasione della pubblicazione del suo libro, forse il pi importante, "Dio esiste?" (Fazi editore), definisce il papa un fondamentalista parziale, certamente non ingenuo, polemizza con la gerarchia ecclesiastica, ma pure con gli atei aggressivi. Poi, a registratore spento, dice: la differenza di vedute tra me e Ratzinger pu essere spiegata a partire dalle nostre rispettive biografie. Io sono nato e cresciuto da libero cittadino svizzero, lui da figlio di un poliziotto tedesco. Non un'espressione di alterit, ma un moto di vera empatia nei confronti di un ex collega, ora avversario.

 

Perch crediamo in Dio?

Non c' una prova inconfutabile della sua esistenza. Ci sono per buoni motivi per pensare che credere in Dio sia una cosa saggia. La fede non razionale o tantomeno razionalista. Si pu credere perch la religione tocca la sfera emozionale, si rivolge a tutti e non solo alle lite colte (come la filosofia) e perch si basa non sulle mode, ma sulle tradizioni e sulle sacre scritture. Vorrei per che la fede fosse compresa e non solo accettata. Ed questa una delle differenze tra me e Joseph Ratzinger.

 

possibile un'etica senza Dio?

S. Ci sono tanti agnostici e atei che si comportano meglio dei credenti. Basti pensare a figure storiche come i filosofi Bloch o Russell. Per, attenzione: cos come esistono credenti fondamentalisti, ci sono atei integralisti. Uno per tutti: l'inglese Richard Dawkins, che parla dell'"illusione di Dio". So che ce ne sono altri, anche in Italia. Ma provi a paragonare Dawkins o i suoi seguaci ai veri grandi atei: Marx, Feuerbach, Nietzsche, Freud... Dawkins ignora semplicemente tutta la letteratura filosofico-teologica e sostituisce la critica fondata con una facile ironia. Non sa neanche che la teologia una scienza che ha compiuto enormi progressi nei secoli. Va pure detto che la Chiesa cattolica non aiuta. Negli ultimi decenni si cercato di annullare le conquiste e lo spirito del Concilio Vaticano II. E questo ha spalancato le porte all'ateismo. La Chiesa oggi un facile bersaglio.

 

Pu spiegarsi?

Parlo della campagna di evangelizzazione voluta da Wojtyla. Mirava a concentrare il potere della Chiesa nelle mani di Roma. In quella campagna stato condannato tutto: dalla pillola all'aborto, alla morte assistita. Era clericalismo puro. Wojtyla pensava di imporre il modello del cattolicesimo polacco al mondo. successo invece il contrario: il mondo moderno ha conquistato la Polonia. Io l'avevo previsto. Ed un fatto triste.

 

Crede che sia triste quando la modernit conquista un Paese?

Dipende dal tipo di modernit. La fede importante. Risponde ai bisogni umani pi profondi, ma non pu dare risposte a tutte le questioni. Ho fatto dibattiti con fisici. Anche loro si pongono domande sull'origine del mondo, a cui la fisica non ha una risposta. Si dice che le leggi della natura risalgano al Big bang. Ma poi da dove vengono? Non dico mica che questa domanda sia la prova dell'esistenza di Dio, ma una questione che va affrontata. Detto questo: certamente il cupolone di San Pietro non la prova dell'esistenza di Dio, per quando un uomo affronta la sofferenza, una sofferenza gratuita, e si chiede: perch successo proprio a me, qual la mia colpa, allora siamo di fronte a una premessa per cercare la trascendenza, e forse anche la fede.

 

Sta dicendo che la fede nasce quando l'uomo non capisce il senso della sofferenza? Ma se tante persone hanno abbandonato Dio dopo Auschwitz?

La sofferenza non una prova dell'inesistenza di Dio. E sa perch? Perch gli oppressi e gli sfruttati devono pure trovare da qualche parte una speranza. Quando vedo la miseria in cui vivono milioni di persone, non posso pensare che tutta questa gente si rassegni al proprio destino. Va da s che quando penso a Dio, non intendo un essere barbuto, ma una realt fuori dalla dimensione temporale e che sta al centro dell'universo e nei nostri cuori.

 

Quando la fede diventa fondamentalismo?

Quando non si ragiona, ma si cerca di imporre i dogmi.

 

Per lei fede dunque dubbio?

Preciso. Io dico: non sono in grado di comprendere la sofferenza n di accettarla, ma sono convinto che tutta la sofferenza del mondo ha un senso.

 

Come si concilia la sofferenza del mondo con l'ipotesi di Dio, se Dio giustizia?

Dio giustizia. Ma non una questione che pu essere spiegata razionalmente. E ripeto, neanche un ateo ha una risposta alla domanda sulla sofferenza. Per me invece un atto di fede. Io credo che esista una realt in grado di accogliere e riscattare tutta la sofferenza del mondo.

 

Parliamo dell'attuale papa. Mentre Wojtyla si rivolgeva all'universo intero, non solo ai cattolici, l'impressione che Ratzinger parli solo ai suoi correligionari...

Tutta la sua vita si svolta nel contesto strettamente cattolico. nato in una famiglia cattolica. Ha studiato in una scuola cattolica. Ha fatto il seminario, ha insegnato a una Facolt cattolica. diventato vescovo, cardinale, uomo della curia. Io a 20 anni avevo gi viaggiato in tutto il mondo e avevo la possibilit di confrontarmi con altre culture e religioni. Lui no. Lui rimasto un insider cattolico. Ecco perch la sua teologia manca di ogni esperienza del mondo. Lui conosce solo gli scritti dei padri della Chiesa. Non ha capito Lutero e odia la modernit. Ignora la ricerca moderna della Bibbia, anche se a parole ne riconosce l'importanza. Essendo un professore non pu condannarla, ma se uno legge i suoi testi su Ges capisce che questa materia non gli piace.

 

Cosa ha da imparare un cattolico da Lutero?

Parlo per me. Ho imparato che la mia vita non consiste in ci che sono riuscito a fare ma che il suo senso sta nella fiducia in Dio, nonostante le sconfitte e i fallimenti. Non si giustificati per aver compiuto buone azioni, ma solo se si ha una fiducia illimitata nel Dio misericordioso.

 

Sta dicendo che la Chiesa di Ratzinger tutta potere?

S. E per questo non capisce che la Chiesa fatta per servire. Fin da ragazzo ha voluto essere un cardinale. La struttura di potere della Chiesa, per lui data da Dio. Mentre Ges ha creato la Chiesa, ma l'istituzione gerarchica un'invenzione umana.

 

Parliamo dei dogmi. Maria era vergine?

Dal punto di vista biologico no, sarebbe contro le leggi della natura. Per c' una verit simbolica....

 

Quindi quando un papa afferma: Maria era Vergine e non c' salvezza fuori dal Cristo...

parzialmente un fondamentalista. Ratzinger lo in quello che riguarda i miracoli, l'infanzia di Ges, la dottrina, l'infallibilit del papa. Per non un ingenuo. E del resto i fondamentalismi (anche quelli delle altre religioni) sono oggi forti perch danno la sensazione di sicurezza. Ti dicono cosa devi fare e pensare, ti assolvono dalla responsabilit per le tue azioni. Anche se in fin dei conti una sicurezza illusoria.

 

Non crede alla verginit di Maria. E la Resurrezione?

una questione differente. Quella sulla Resurrezione la domanda che sta all'origine di tutto:

dopo la morte davvero divento niente? Sono invece convinto che un giorno entrer in un'altra realt, e la differenza tra me oggi e me dopo la morte simile a quella tra il bruco e una farfalla.

 

Come si pone rispetto ai problemi come procreazione assistita, uso dei profilattici?

Sono conquiste dello spirito umano, e in quanto tali, doni di Dio da non rifiutare. E vale pure per le terapie del dolore.

 

Si immagina donne preti?

Nel 21esimo secolo, certamente. Del resto nel primo secolo, le donne hanno avuto un ruolo enorme accanto a Ges. Era una rivoluzione per il mondo ebraico di allora.

 

Il celibato dei preti?

Questione di potere. Un uomo celibe pu essere comandato dai vescovi, al servizio dei superiori.

 

La differenza teologica tra lei e Ratzinger?

Per me Ges uomo figlio di Dio, per lui Dio.