La brace sotto la cenere

 

di Vito Mancuso

 

 

 Oreundici del dicembre 2012

 

Padre Karl Rahner usava volentieri limmagine della brace che si nasconde sotto la cenere. Io vedo nella Chiesa di oggi cos tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. Come si pu liberare la brace dalla cenere in modo da far rinvigorire la fiamma dellamore? Per prima cosa dobbiamo ricercare questa brace.

Questa immagine della brace usata da Carlo Maria Martini nella celeberrima ultima intervista pubblicata da Il Corriere della Sera il 1 settembre scorso, evoca la vita spirituale. Se la brace indice del fuoco ma sommersa da tanta cenere istituzionale, ecclesiale, politica, economica , come faccio giorno dopo giorno, nel grigiore della quotidianit, ad alimentare la speranza, a non far spegnere dentro di me la fiamma della vita spirituale?

Allorigine della vita: lacqua e il fuoco

I miti cosmogonici dellumanit, tutti, allorigine della vita non hanno posto il fuoco; c un altro elemento che la coscienza archetipica dellumanit, depositata in questi miti, ha posto come origine: lacqua. Dai sumeri ai babilonesi, dagli egizi ai testi ind dei Veda fino al Genesi biblico: la vita origina dalle acque. La superficie del nostro pianeta per la gran parte composto da acqua, cos come il nostro organismo. Senza acqua non c vita. Che cosa rappresenta allora lelemento del fuoco? Cos lo spiega Simone Weil1: la parola greca che viene tradotta con Spirito significa letteralmente soffio igneo, ovvero soffio di fuoco, fuoco primordiale che la scienza moderna indica con la parola energia. Lacqua che la base della vita viene trasfigurata dal soffio caloroso dello Spirito: ed ecco quello che noi siamo, acqua-terra  rese luminose dallaria- fuoco che in esse si riflette creando trasparenze, arcobaleni, riverberi luminosi. Noi siamo acqua-terra che riverbera la luce e illumina la mente come capacit di decisione, di libert, di emozione, di creativit, di legami damore.

La vita spirituale autentica, quella che tocca e risana la vita, unisce i due elementi primordiali: soffio di fuoco che scende sulle acque e le trasforma da oscure in luminose. Teilhard de Chardin ci fa comprendere che tra Spirito e materia non c opposizione. La materia madre di tutte le cose, da essa sorge anche lo Spirito, il quale sorgendo diventa qualcosa di nuovo e diverso rispetto alla stessa materia. Non dualismo ma dualit; non dualit originaria cio, ma dualit sorta dallevoluzione dei sistemi fisici, biologici, psichici.

Lincontro tra materia e Spirito

Come avviene lincontro tra materia e spirito? Ce lo indica Plutarco: la mente non ha bisogno come un vaso di essere riempita, ma piuttosto come legna di una scintilla che laccenda e vi infonda limpulso alla ricerca e un amore ardente per la verit.2.

La mente non ha bisogno soprattutto di istruzione, di dottrina che dica cosa bisogna pensare e cosa no, che incanali e instradi. La mente ha bisogno soprattutto di una scintilla che laccenda: la mente ha bisogno, perch ci sia vita spirituale, di essere trattata come libert. Libert responsabile. Si d vita spirituale quando questa libert non viene vissuta come arbitrio ma come impulso alla ricerca e allamore ardente per la verit.

Il cardinale Martini dice qualcosa di molto destabilizzante rispetto al modo in cui noi intendiamo il nostro essere comunit ecclesiale: Gerusalemme ancora oggi piena di scuole bibliche. () Chi vuole porre domande va da un insegnante, da un rabbi e studia la bibbia. Oggi giorno qualcosa di analogo sarebbe proprio importante per rendere indipendenti i cristiani. In realt ogni cristiano che vive con la bibbia dovrebbe trovare risposte personali alle domande fondamentali, per essere in grado di testimoniare in modo convincente la sua fede anche davanti agli altri e saperne

rispondere. La parrocchia e la grande Chiesa allora cosa servono? La parrocchia e la grande Chiesa diventerebbero un contesto che procura stimoli e supporto, non necessariamente un magistero da cui il cristiano dovrebbe dipendere e che spesso prende a pretesto per allontanarsi.3

La bibbia dovrebbe essere la scuola che esercita la mente, la parrocchia dovrebbe essere un contesto dentro cui sviluppare queste scuole della mente finalizzate a leggere la realt animati costantemente dallamore ardente per la verit.

La cenere che copre la brace

Invece. Invece siamo sommersi, fino a un senso di soffocamento, dalla cenere ecclesiastica che procura molta pesantezza a chi vi appartiene. Dice Martini: La chiesa stanca nellEuropa del benessere e in America, la nostra cultura invecchiata, le nostre chiese sono grandi, le nostre case religiose sono vuote e lapparato burocratico della Chiesa lievita, i nostri riti, i nostri abiti sono pomposi. Il benessere pesa io vedo nella chiesa di oggi cos tanta cenere sopra la brace che spesso mi assale un senso di impotenza. () La Chiesa rimasta indietro di 200 anni.

Pensate forse che queste cose non siano chiare a tutti gli uomini di Chiesa? Non c nulla di nuovo in queste analisi, sono cose che sappiamo e ripetiamo, il punto che lui, Cardinale, ha avuto il coraggio di dirle in modo chiaro. La pesantezza descritta da Martini riguarda la Chiesa cattolica e lanima occidentale. Lo spiega chiaramente Umberto Galimberti, in un libro appena uscito, Cristianesimo. La religione dal cielo vuoto. Galimberti sostiene che in Occidente non solo le radici ma tutto della pianta il tronco, le foglie, i frutti, i rami tutto intriso di religione cristiana. Per questo la vuotezza del cielo del cristianesimo la vuotezza del cielo dellOccidente, incapace di sognare, preda del nichilismo e della rassegnazione.

Custodire la sacra scintilla

Che fare? Martini consiglia alcuni strumenti, primo dei quali la conversione. La Chiesa deve percorrere un cammino di conversione e di cambiamento radicale. Perch Martini tra le cose da cambiare parla della sessualit? Perch la fine del concilio Vaticano II cominciata quando Paolo VI imped ai padri conciliari di pronunciarsi sulla morale sessuale, avoc a se stesso la materia e pubblic tre anni dopo lHumanae Vitae. L cominciata la fine del rinnovamento conciliare.

Nel 2000 fu pubblicata uninchiesta commissionata dalla gerarchie ecclesiastiche per capire in che misura la morale sessuale dellHumanae Vitae fosse praticata nel mondo cattolico. Intervistarono un campione di donne cattoliche praticanti, donne che appartengono al corpo vivo della Chiesa cattolica. Il risultato fu che soltanto l8% dichiar di praticare le norme morali della lettera

enciclica.

Questo esito cos fallimentare rivela un altro aspetto che Martini ha messo in luce nellintervista: n il clero n il diritto ecclesiale possono sostituirsi alluomo interiore. Leggi e dogmi ci sono dati per discernere la voce interna. Il fondamento decisivo di ogni discorso sulla verit legato allinteriorit umana. Linteriorit umana qualcosa che deve custodire la sacra scintilla, il nucleo vitale che non si rassegna alla disperazione, che immette energia positiva nel mondo, che immette speranza. Se non c interiorit, non c vita spirituale. Se non c luomo interiore, il mondo, con i suoi poteri forti, prima o poi distrugge limmaginazione utopica. E ci si conforma, ed la delusione di molta parte della sinistra, perch manca lenergia interiore, una sorgente altra - che non deve essere necessariamente cristiana - rispetto alla semplice logica dei poteri di questo mondo.

La fede di Dostoevskij

Fedor Dostoevskij scrisse una lettera che a me piace tanto da commuovermi. Incarcerato in Siberia, Dostoevskij era stato condannato a morte: il comandante aveva schierato il plotone di esecuzione, comandato il fuoco e poi, come fosse un gioco, disse: arrivata la domanda di grazia, non sparate. Da allora Dostoevskij rimase vittima di attacchi epilettici. In Siberia era stato raggiunto da una donna che aveva regalato a lui e altri suoi compagni di prigionia il Nuovo Testamento.

Quando usc dalla prigione cerc quella donna e nel gennaio 1(8)54 le scrisse questa lettera:

 

Io vi dir di me che sono un figlio del secolo, un figlio della miscredenza e del dubbio e che lo so, lo rester fino alla tomba. Quanta terribile sofferenza mi costata e mi costa ora questa sete di fede la quale tanto pi forte nellanima mia quanto pi sono gli argomenti contrari. E tuttavia Dio mi manda talvolta dei minuti nei quali io sono del tutto sereno.

In questi minuti io amo e so di essere amato dagli altri.

In questi minuti io ho creato in me una professione di fede in cui tutto mi chiaro e sacro.

Questa professione di fede molto semplice, eccola: credere che non c nulla di pi bello, di pi profondo, di pi simpatico, di pi ragionevole, di pi coraggioso e perfetto del Cristo e non solo c, ma con amore geloso mi dico che non pu non esserci.

E non basta: se qualcuno mi dimostrasse che il Cristo fuori della verit, e effettivamente risultasse che la verit fuori dal Cristo, io preferirei restare con Cristo anzich con la verit.

Fedor Dostoevski

 

In questi minuti io amo e so di essere amato: questa la sorgente esistenziale che ha portato Dostoevskij a creare la sua professione di fede. Il Cristo di cui parla non unaltra verit contenutistica accanto alle altre, il simbolo dellamore concreto, solidale, connesso in ogni istante con la realt, un metodo. Quella modalit che ti porta a guardare la vita non allinsegna della volont di potenza, del tuo credo, della tua Chiesa, ma ti fa essere in connessione con la vita vera per servirla in ogni istante, per far scaturire da ogni situazione un bene. questo il senso in cui Cristo diceva io sono la verit, io sono la via, la verit, la vita, per camminare in questo mondo servendo sempre il bene e la giustizia.

 

1 Simone Weil, Lenracinement - trad. La prima radice (Parigi, Gallimard 1949)

2 Questa frase si trova alla conclusione di un trattatello intitolato Larte di ascoltare.

3 Carlo Maria Martini e Georg Sporschill, Conversazioni notturne a Gerusalemme, (Mondadori,

2008, pag. 66)