I due volti di Bergoglio tra fede e militari

 

di Horacio Verbitsky

 

il Fatto Quotidiano del 19 marzo 2013

 

La prima volta che scrissi dellattuale papa Francesco fu nel 1999, quando assunse lincarico di arcivescovo di Buenos Aires. Dissi che a seconda della fonte che si consulti, luomo pi generoso e intelligente che abbia mai detto messa in Argentina o un machiavellico fellone che trad i suoi fratelli spinto da uninsaziabile ambizione di potere. Forse la spiegazione risiede nel fatto che Bergoglio riunisce in s due caratteristiche: un conservatore estremo in materia dogmatica e possiede una manifesta inquietudine sociale. In entrambi gli aspetti somiglia a chi lo design alla guida della principale diocesi del Paese, il papa Karol Wojtyla.

 

La decisione del collegio cardinalizio stata adottata con la consapevolezza che pesano su di lui gravi accuse di aver consegnato i suoi sacerdoti alla giunta militare. Gi nel Conclave del 2005, aveva ottenuto una buona quantit di voti, nonostante il fatto che un dossier contenente parti della mia indagine su di lui fosse stato collocato in un centinaio di casellari dei cardinali da una qualche fazione che voleva sbarrargli il passo. Quando lelezione era in una fase di impasse, Bergoglio decise di ritirarsi e di appoggiare Joseph Ratzinger. Nella prima conferenza stampa successiva al Conclave della settimana scorsa, il suo portavoce Federico Lombardi, gesuita come lui, ha convocato i giornalisti per dire loro che le accuse erano calunniose e provenivano da un giornale di sinistra anticlericale. stata una cattiva giocata dellinconscio, che il papa non riuscito a controllare nonostante i suoi studi di psicologia. Laccusa di essere di sinistra la stessa che Bergoglio fece 37 anni fa contro i sacerdoti Orlando Yorio e Francisco Jalics, che a conseguenza di ci vennero sequestrati e torturati nel campo di concentramento clandestino della Marina argentina. Il papa non apprende n dimentica. La realt che laccusa a Bergoglio fu scritta da una delle sue vittime, Orlando Yorio, in una lettera inviata al superiore della Compagnia di Ges nel 1977. E la sua caratterizzazione come il pastore che consegna le sue pecore al lupo la fece nel 1986 un uomo della Chiesa, Emilio Mignone , la cui figlia fu sequestrata insieme a quei sacerdoti ma, mentre loro furono liberati cinque mesi pi tardi, la ragazza, una catechista di 22 anni, non pi ricomparsa. Il quotidiano Pagina12, la sinistra anticlericale a cui si riferisce il portavoce vaticano, riprese quel caso nel 1999. Questo accadde quattro anni prima dellinsediamento del presidente Nstor Kirchner, la qual cosa smentisce anche lidea secondo cui qualunque critica al papa devessere attribuita al governo di Cristina Kirchner. Il Vaticano ha anche sottolineato che il sacerdote Francisco Jalics si era riconciliato con Bergoglio. In realt, Jalics ha detto di essere in pace con Bergoglio e riconciliato con i fatti, che si era lasciato alle spalle. Ma si rifiutato di giudicare il ruolo del papa in quei fatti. La riconciliazione un sacramento che consiste nel perdonare il male. Lungi dal negare i fatti, li conferma. Se non fosse esistita loffesa, Jalics lo avrebbe detto apertamente e non avrebbe avuto niente da perdonargli. Ricordo che esistono prove documentali del doppio gioco di Bergoglio, che trovai nellarchivio del Ministero degli Esteri mentre indagavo per uno dei miei libri. La prima una lettera che Bergoglio present con timbro e firma chiedendo una procedura deccezione perch Jalics potesse rinnovare il suo passaporto dalla Germania, dove ancora oggi vive.

 

La seconda la nota del funzionario che ricevette la richiesta e che suggerisce di rifiutarla a causa dei precedenti di Jalics, che non menziona. La terza una breve nota dello stesso funzionario in cui racconta che Jalics e Yorio hanno legami con i guerriglieri e rapporti con le donne, che hanno disobbedito ai loro superiori e turbano la disciplina. E conclude che quelle informazioni gli vennero fornite dallo stesso padre Bergoglio, che come i Borboni reinsediati in Francia, non dimentic n apprese nulla. Il suo pontificato si aperto con una serie di gesti, di umilt e rettitudine, come il suo ordine a Santa Maria Maggiore perch non si faccia pi vedere il cardinale statunitense accusato di proteggere i preti pedofili di Boston, Bernard Law. Ma anche in Argentina ci sono preti pedofili, e Bergoglio ha protetto Julio Csar Grassi, condannato a 15 anni di carcere ma ancora in libert per le pressioni della Chiesa. Come presidente della Conferenza episcopale, lattuale papa affid al giurista Marcelo Sancinetti lincarico di scrivere un libro che proclama Grassi innocente delle imputazioni che gli vennero formulate per abuso sessuale e corruzione di minorenni, e nega persino che esista labuso sessuale infantile come tale, che equipara con i processi per stregoneria del Medioevo. Forse il problema di Francesco non con il cardinale Law, ma con la legge che punisce la pedofilia.