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Le stte con limprimatur papale

 

di Luca Kocci

 

 il manifesto del 21 gennaio 2014

 

Sono chiamati movimenti ecclesiali, di fatto si configurano come vere e proprie stte, sebbene tutte abbiano limprimatur ecclesiastico e siano, a partire dal pontificato Wojtyla che li ha rafforzati e valorizzati. Sono i pi agguerriti alfieri della Reconquista cattolica della societ: neocatecumenali, Legionari di Cristo, Focolari, Comunione e liberazione, Opus Dei, Rinnovamento nello Spirito santo, Comunit di santEgidio.

 

I caratteri settari sono comuni a tutti. Il culto del leder-fondatore, che in diversi casi gi stato santificato dalla Chiesa (Josemara Escriv de Balaguer, Opus Dei, canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002) oppure si appresta ad esserlo (Luigi Giussani, Cl, il cui processo di beatificazione in corso, e Chiara Lubich, movimento dei Focolari, per la quale stato ufficialmente richiesto), il cui verbo dalle catechesi di Kiko Argello, fondatore dei neocatecumenali, ai discorsi di Andrea Riccardi, capo indiscusso di santEgidio viene diffuso alle comunit sparse per il mondo che devono ripeterlo pedissequamente. La separatezza dal mondo esterno, visto come territorio da conquistare o da convertire. Un lessico specifico, quasi iniziatico, patrimonio verbale esclusivo degli adepti, dallimmancabile Padre santo con cui i neocatecumenali introducono ogni intenzione di preghiera, allavvenimento cristiano dei ciellini.

 

Lautarchia relazionale e spesso anche affettiva dei seguaci, che sono invitati a tagliare i ponti con il loro ambiente di provenienza e a costruire legami esclusivi nel gruppo, fino ai matrimoni che, soprattutto fra i neocatecumenali, vengono concordati e programmati allinterno del movimento; oppure, laddove non possibile, il coniuge esterno viene inglobato nel gruppo. Lisolamento e lemarginazione dei fuoriusciti, attorno ai quali viene fatta terra bruciata.

 

Le spiritualit e le prassi sono invece diverse: imprenditoriale e affaristica quella di Opus Dei e Compagnia delle opere, braccio economico di Comunione e liberazione; sociale e politica quella di SantEgidio e Cl; pi strettamente religiosa quella di neocatecumenali, focolarini e Rinnovamento nello Spirito. Sebbene tutte, fedeli alla tattica del marciare divisi per colpire uniti, siano ecclesialmente conservatrici, quando non marcatamente integraliste, e finalizzate alla conquista della societ relativista e secolarizzata, a partire dai principi non negoziabili: bioetica, famiglia, morale sessuale, scuola.

 

A passare in rassegna i 7 movimenti il volume di Carlotta Zavattiero (Le lobby del Vaticano, Chiarelettere, pp. 182, euro 13), che di ciascuno traccia una breve storia, ne delinea la struttura e lorganizzazione e ne racconta le attivit utilizzando anche i racconti degli ex , soffermandosi in particolare sulle aderenze con il mondo politico ed economico-finanziario e sui numerosi scandali, spesso sfociati in indagini e in condanne penali, che hanno caratterizzato il passato e delineano il presente dei movimenti.

 

Il libro non rivela particolari inediti, ma disegna una mappa di alcune delle principali realt laicali in Italia, mostrandone il potere allinterno della Chiesa, gli interessi e le ingerenze nel mondo politico ed economico: i politici appartenenti ai movimenti, dai ciellini Formigoni, Lupi e Mauro a Paola Binetti (Opus Dei), dal ministro Del Rio (neocatecumenale, come il segretario della Cisl Bonanni) alla pattuglia di SantEgidio, che pu contare su Mario Marazziti (Per lItalia, la scissione cattolica di Scelta civica) e Francesco Giro (rimasto fedele a Berlusconi in Forza Italia); le inchieste giudiziarie che coinvolgono gli uomini di Cl, Formigoni in testa; i tentacoli dellOpus Dei che si allungano dai sacri palazzi vaticani dove, fino a poco fa, un loro uomo, Ettore Gotti Tedeschi, era presidente dello Ior al Banco di Santander; la vicenda di padre Marcial Maciel Degollado, fondatore dei Legionari di Cristo, lungamente protetto da Wojtyla e dal cardinale Sodano, fino a quando non stato pi possibile nascondere gli abusi e le violenze sessuali compiute su decine di seminaristi e i suoi figli almeno 5 sparsi per il mondo.

Sono i gruppi integralisti che frenano la rivoluzione di papa Francesco, spiega il sottotitolo del libro. Anche se laffermazione andr verificata. Bergoglio, vero, nellincontro con i movimenti ecclesiali (19 maggio) ha parlato della pericolosit dei cammini paralleli nella Chiesa. Parole che fanno pensare ad un ridimensionamento dei movimenti, che per ancora tutto da realizzare. Intanto linchiesta di Zavattiero consente di conoscere e capire cosa si muove nel mondo cattolico

movimentista. In attesa delle mosse di papa Francesco.