MINORANZE - ROM

  Derattizzare  di Ettore Masina - “Lettera” n. 132 del maggio 2008

Io chiedo scusa di don Luigi Ciotti - “l’Unità” del 16 maggio 2008

  Con la scusa del popolo di Gad Lerner - la Repubblica ” del 16 maggio 2008

  «I nomadi? Anche contro noi ebrei è cominciato così» intervista ad Amos Luzzatto a cura di Umberto De Giovannangeli - “l’Unità” del 19 maggio 2008

  I bambini rubati davvero di Dijana Pavlovic - “l’Unità” del 22 maggio 2008  

Mi vergogno di essere italiano e cristiano - Alex Zanotelli - fonte: Internet 22 maggio 2008

  Inseguendo le danze dei Rom, popolo perseguitato d’Europa di Erri De Luca “Avvenire” del 2 novembre 2008

Vita da rom tra elemosina e ipocrisia. Sentenze e pregiudizi di Dijana Pavlovic - “l’Unità” del 4 dicembre 2008

Viaggio nei campi rom alla periferia della capitale, dove la miseria si mescola con l’illegalità. E si crea una polveriera di Giampaolo Visetti - “la Repubblica” del 26 marzo 2009

In risposta all’articolo: “Canarone, a rischio i nomadi”. Del Corriere di Chieri - Senza accoglienza non c’è integrazione.  Del Il Comitato Pace e Cooperazione Internazionale  del Comune di Chieri. Chieri, 29 – 09 - 2009

Nessuno ricorda lo sterminio degli zingari di Dijana Pavovic “l’Unità” del 31 dicembre 2009

La Cei e gli zingari di Chiara Saraceno “la Repubblica” del 31 gennaio 2010 - Anche accettando che non vi sia alcuna differenza sostanziale tra uno zigote, embrione e un bambino, «la difesa della vita umana comunque si presenti» includerà anche gli immigrati di Rosarno, i bambini e gli adulti nei vari campi di zingari, gli immigrati irregolari, i reclusi in carceri sovraffollate ove non vi è spazio per la salvaguardia della dignità?”

Il giro dell’oca degli sgomberi nei campi rom di Francesco Moscatelli - “La Stampa” del 17 febbraio 2010

L’Europa iniqua e i rom I cosiddetti cittadini per bene, quelli che in passato votarono a milioni per partiti razzisti pur di difendere i loro piccoli e risicati privilegi non hanno minimamente fatto propria la tragica lezione che la cultura dell’ intolleranza ha impartito al vecchio continente di Moni Ovadia “l’Unità” del 21 agosto 2010

Zingari le radici dell’odio di Barbara Spinelli “La Stampa” del 29 agosto 2010 - È un odio che ancor oggi s’esprime liberamente, nessun vero tabù lo vieta: in parte perché è sepolto nelle cantine degli animi, dove vive indisturbato

Gli sgomberi a Milano di Gad Lerner in “la Repubblica” del 26 agosto 2010 - Filippo Penati (Pd) si esibì in un gioco di parole davvero raffinato: “Altro che ripartire i rom fra i diversi comuni dell’hinterland, come chiede il governo Prodi. I rom se ne devono ripartire tutti quanti!”.

 Altro che zingari di Alexian Santino Spinelli - il manifesto 22.9.2010 - L'integrazione passa attraverso la valorizzazione culturale. I rom e sinti possono e devono essere integrati nel rispetto della differenza culturale nella società maggioritaria.

 Maroni e gli sgomberi Chi ha ragione sui rom? di Gian Antonio Stella “Corriere della Sera” del 23 febbraio 2011 Troppo facile asciugarsi una lacrima quando muoiono bruciati quattro fratellini e il Papa si interroga se una «società più solidale e fraterna, più coerente nell' amore, cioè più cristiana, non avrebbe potuto evitare tale tragico fatto».

 La politica dei buttafuori di Gad Lerner “la Repubblica” del 9 febbraio 2011 La verità è che la politica degli sgomberi a raffica, inutili e costosi, effettuati a Roma come nel resto d’Italia senza predisporre soluzioni alternative, si rivela per quella che è: una truffa. Con l’aggravante dell’ipocrisia

La lettera pastorale del vescovo: Adottiamo una famiglia rom di Maria Teresa Martinengo La Stampa” del 25 ottobre 2012 - È una Lettera pastorale coraggiosa, la prima del genere per i vescovi italiani, quella che monsignor Cesare Nosiglia ha dedicato «ai Rom e ai Sinti che vivono con noi

L’“altra” Shoah la devastazione del popolo rom di Moni Ovadia e Marco Rovelli “il Fatto Quotidiano” del 25 gennaio 2014 - Nessun politico ad Auschwitz. Ha mai detto: “mi sento rom” Ricordare l'unicità della Shoah non può essere l'alibi per dimenticarsi degli altri